mercoledì 25 marzo 2009




[Nota polemica #2.

Penso che la televisione sia sempre più equiparabile a un bidone di scorie radioattive bucato, da cui una persona che desidera rimanere sana si dovrebbe tenere il più possibile alla larga.
Per esempio, trovo orribile il fatto che ormai si dia per scontata la presenza su tutti i network di programmi come reality show e derivati, che li si accetti ormai semplicemente come genere, al pari dei quiz e delle partite di calcio.
Credo che non ci sia modo di difendersi dal danno che possono procurare certi programmi, se non evitando di guardarli. Non c'è argomentazione più misera di quella che "tanto sono abbastanza intelligente/critico/superiore da permettermi di guardarli". Nessuno, a mio avviso, può permettersi di guardarli.
Ecco alcuni dei motivi per cui, secondo me, guardare un reality è di per sé dannoso:

- anche la mente è ciò che mangia. Se mangia schifezze ingrassa in modo malsano. Se la abitui a ragionare sul nulla, se lasci i neuroni girare per produrre un sorriso quando a una concorrente che non ha altro merito se non avere le tette grosse succede qualcosa di buffo, finisci per diventare più stupido. Se dai in pasto al cervello cose semplici e cibo per bassi istinti finisci per disabituarti alla complessità. In altre parole, dopo una intera stagione passata a guardare due cretini che litigano sull'isola dei famosi sei già diventata una persona meno interessante;
- se anche ammettiamo che tu sia effettivamente abbastanza intelligente/critico/superiore da permetterti di guardare la tv, cosa che non è, stai certo che il grosso del resto del mondo non lo sarà. Quindi, se tolleri certe cose e contribuisci a fare audience avvalli la diffusione della stupidità su scala globale e l'abbassamento del livello generale di educazione, cultura, qualità, ecc. Poi non ti lamentare se vedi succedere quello che vedi succedere intorno a te; [1]
- sprechi un sacco del tempo che, per esempio, potresti dedicare a leggere un libro, o a guardare un bel film. In generale, esistono modi di ricrearsi e rilassarsi che non contemplano guardare gente incapace che litiga, anche se può non sembrare;
- se contribuisci al successo di un certo tipo di tv fai un danno anche a me, che non mi sento abbastanza intelligente/critico/superiore da potermi permettere di guardare quei programmi, perché manlevi i network dalla necessità di produrre e offrire trasmissioni decenti, che potrebbero anche arricchirmi invece di rincoglionirmi. In altre parole, mi stai togliendo la possibilità di usufruire di un mezzo di comunicazione (la tv) che di per sé non schiferei a priori.

Come antidoto, oltre al pulsante "OFF" del telecomando, consiglio la lettura di un libro di George Saunders, "Il megafono spento" (Minimum Fax), da cui cito un brano.

"La natura umana non è tale che, date certe condizioni, la stupidità finisce per prevalere, contagiando gli intelletti più brillanti, abbassando il livello di tutti?"]


[1] E aggiungiamo anche il fatto che avvallando il successo di trasmissioni finto-artistiche come X-factor e Amici stai accendendo la tua candelina al tempio della musica da ascensore, relegando sempre più nello sgabuzzino la musica e gli artisti che vale la pena di ascoltare. Quando vado alla FNAC vorrei trovare i dischi dei Week that Was come una volta i nostri genitori trovavano quelli dei Led Zeppelin, e non le colonnine piene solo del disco di Giusycomecazzosichiama, grazie.

10 commenti:

littleblackbook ha detto...

(hai postato!)

su questo, non ho un "ihhhh" furiesco da controbattere: tutto limpido, per me, tutto sacrosanto.

Silmiaug ha detto...

Amen! :)

silvano ha detto...

In TV riesco a guardare quasi solo i cartoni del mio bimbo , ma non sento il bisogno di guardare altro ...

Silmiaug ha detto...

Mi sembra ottimo. :)

essedesign ha detto...

hahah, brillante come sempre ehehheh l'isola dei bimbi factor!

esse

Silmiaug ha detto...

Ciao S, grazie per la visita e per il commento! :)

Claudio Cerri ha detto...

Fortunatamente non guardo la tv a meno che per vedermi un film in dvd o registrato da sky. Il bello è che quando dico a gente che conosco che non guardo la tv, mi guardano come fossi scemo^_^!
Ci fosse qualcosa di interessante magari la guarderei anche, ora come ora impegno il mio tempo libero leggendo!
A presto Silmi!

Silmiaug ha detto...

Direi che lo impegni bene. :)

Ciao Claudio, grazie per la visita e per il commento. :)

Duende ha detto...

Ho sempre pensato che l'unico modo efficace per evitare il rimbecillimento televisivo (ma soprattutto quella spiacevole sensazione di essere "intrattenuta" e - va da sé - spesso trattenuta dal fare cose più interessanti e piacevoli) fosse rinunciare ad avere una tv. Anche il semplice averla e "non guardarla" mi pareva comunque deleterio, nel senso che, magari in automatico, mi partiva il pollice sul play per dare un'occhiata al tg, o a quel che passava il convento, e finivo ogni tanto per tirar su due cucchiaiate della dolciastra e tossica poltiglia mediatica. Per cui l'ho fatto: ho deciso di sbarazzarmi della tv. Non avevo ancora letto la tua nota polemica, ma la fantastica sensazione di libertà ed il totale recupero delle mie facoltà psicofisiche potrebbero valere come (parzialissima e personale) controprova di tutti i danni che lucidamente elenchi

Silmiaug ha detto...

Duende for president!