lunedì 2 marzo 2009




[Nota polemica: trovo il "fenomeno" Facebook assolutamente detestabile, e di norma non userei lo spazio di questi post per parlare di cose che detesto, ma questa nota "mi scappa", per via delle dimensioni che il fenomeno sta assumendo e perché ritengo il trend sinceramente preoccupante e pericoloso.

Trovo Facebook detestabile alla radice, a partire dai motivi alla base del suo successo: Facebook ha fatto presa immediata perché:

- consente di perdere tempo in modo facile e immediato;

- fornisce a chiunque - anche, anzi specialmente, a chi non ne avrebbe la possibilità lontano da un monitor - un surrogato di esistenza agli occhi degli altri, una finta appartenenza a una comunità [1], un modo per fare parlare di sé, l'impressione di essere importante per qualcuno (basata in realtà su una reciproca non-importanza);

- permette di sfogare in modo cool, amichevole e legalizzato bassissimi istinti morbosi di puro gossiping; detta in altri termini: è perfetto per farsi i cazzi degli altri.

Trovo tutto questo non solo detestabile ma anche socialmente pericoloso, perché porta a bruciare una quantità smodata di tempo in cazzeggio fine a sé stesso a discapito di attività lavorative, ricreative (leggere libri, per esempio) e creative [2], con la conseguenza a breve, medio e lungo termine di atrofizzare il cervello di mezzo mondo e rendere almeno due o tre generazioni malate di infantilismo, dotate di una falsa percezione dei rapporti sociali e di una capacità critica e logica ridotta a zero. Immagino come si possano porre queste generazioni di fronte alla complessità del mondo, ammesso che alla maggior parte di chi usa Facebook interessi qualcosa oltre ai telefilm che si guardavano da piccoli e all'ipod.

Mi fa tristezza pensare che Internet e una fetta troppo grande dei suoi utenti siano finiti per impantanarsi in una cosa come Facebook.

Mi fa tristezza vedere gli avatar con quelle facce dalle espressioni tutte intense o piacione, quando poi dal vivo sei un cesso: è la degenerazione del gioco dell'anonimato che la rete ha sempre reso possibile; qui non fai gioco di ruolo attraverso un personaggio di fantasia, qui fai il gioco di ruolo con te stesso, con la tua insicurezza e con le tue frustazioni. Tristissimo.

Poi mi fanno una tristezza infinita quei gruppi di fan dei giochi dell'infanzia, o delle merendine, dei calciatori, delle frasi celebri, di qualsiasi cosa che sia minimamente cool. Rivelano una globale insicurezza, totale asservimento al sistema e soprattutto mancanza di amore per la cosa che si dice di amare, perché aggiungendo il tuo nome alla lista dei fan, aggiungendo il tuo "forte!" ai milioni di altri "anche io!", "mitico!" e così via finisci per macinare tutto, accumulare un tanto al chilo, banalizzare.
Facebook è uno spianatore di personalità, di passioni, di cultura. E' uno spianatore di tutto.

Posso solo sperare che la gente si stufi di Facebook prima che la cosa diventi davvero preoccupante. Mi rincuora solo vedere che non sono l'unico a non avere un account, e che non sono nemmeno l'unico (vedi, per esempio, qui e qui) a ritenerlo pericoloso...]

[1] E qui si potrebbe aprire una breve parentesi sulla detestabilità di quella che sento spesso come "giustificazione" da parte di chi utilizza Facebook: "Sapessi quanti amici e compagni di scuola ho ritrovato!". Ora, ditemi voi chi cazzo se ne frega del vostro compagno di asilo che non vedevate da 30 anni, e cosa mai avreste da dirvi con lui se anche lo incontraste. Del resto, sono quasi convinto che con i compagni di scuola a cui tenevate davvero non vi siate mai persi di vista, anche quando non c'era Facebook .

[2] Per esempio - e questa è una delle cose che trovo più detestabili del fenomeno Facebook - sfido chiunque a non avere notato un calo verticale dell'attività generale nell'universo dei blog, sia nei post che nei commenti. Lo sforzo cerebrale anche minimo richiesto per organizzare un post di senso compiuto, produrre un disegno o qualcosa di creativo o comunque interessante, è stato sostituito dalla fatica nulla e ad appagamento immediato di taggare la foto del benzinaio del collega o di commentare il nuovo taglio di capelli dell'amica. Persino postare le cose creative su Facebook invece che sul blog, per quei pochi che ancora lo fanno, è detestabile. Persino postarle *anche* su Facebook.

11 commenti:

essedesign ha detto...

arrabbiato anzicheno :)

comunque la vignettina è fantastica, e non appena ho iniziato a leggerla non so perchè ma ho capito subito che avresti tirato in ballo facebook!

bravo

esse

littleblackbook ha detto...

mmh.
(sono furia :D)

Silmiaug ha detto...

esse: grazie! E le filippiche, o si fanno arrabbiate o non si fanno proprio, no? :D

little: iiiih! (qualunque cosa significhi. :D)

Claudio Cerri ha detto...

Che dire Silmi, sono in parte daccordo con te. O meglio, praticamente sono d'accordo su tutto tranne che ho un account su facebook. Il motivo è semplice: devo cercare di dare piu' visone possibile alle mie illustrazioni ma fondamentalmente la funzione di facebook finisce qua. Lo vedo poco sia per il tempo sia per la tipologia dell'applicazione. A essere sincero preferisco mille volte di piu' myspace che almeno da la possibilità di conoscere gruppi musicali inediti.
Facebook funziona perchè eleva all'ennesima potenza il lato pettogolo e curioso (non in senso positivo) dell'essere umano.
E per me che sono un tipo riservato proprio non mi ci trovo a smanettarci dentro.

Silmiaug ha detto...

Ciao Claudio, grazie per la visita.

Capisco il tuo discorso di Facebook come vetrina. In effetti me la prendo molto contro il Fenomeno_Facebook, poi sul "singolo utente" ovviamente il discorso cambia.

Mi chiedo solo quanto possano essere "valorizzati" i tuoi bellissimi lavori quando sono visti in un posto dove chi entra lo fa al 99% per scambiarti una pacca sulla spalla virtuale e sapere se stai ancora con la tua fidanzata, ma può benissimo essere che mi sbagli. :)

silvano ha detto...

Quando c'è qualcosa che anche senza essere troppo seria ,ti fa incazzare ti vengono le cose + divertenti ...

Silmiaug ha detto...

A me fa incazzare tutto. :D

Ciao e grazie della visita. :)

edilavorochefai ha detto...

ahahaahaah
anche a me generalmente mi fa incazzare tutto.
purtroppo dura poco.

:)

Silmiaug ha detto...

Non importa, perché poi si passa subito ad incazzarsi per qualcosa d'altro. :)

signsoflife ha detto...

Stasera ho deciso di spegnere la tv per dedicarmi a qualche attività più costruttiva. Poi ricapito dopo tanto tempo sul tuo blog e leggo proprio uno sfogo sulla tv. Che dire: bella coincidenza. Poi, dovresti scrivere più commenti di questo tipo...

Silmiaug ha detto...

Sei ripassata sul mio blog e hai spento la TV. Che dire: grazie e brava! :D

(E in questo periodo mi accontenterei anche solo di riuscire a postare qualcosa di nuovo...)