lunedì 31 maggio 2010



Oggi è il Quit Facebook Day!

A prescindere dal fatto che non credo aderiranno più di quattro gatti (e non a caso ho detto gatti, con il sacro rispetto che nutro verso tali animali) perché non mi pare che il livello di ansia e il bisogno di microgratificazione della società siano diminuiti nell'ultimo periodo, sarei tentato di iscrivermi a Facebook, e poi cancellarmi dopo cinque minuti, solo per la soddisfazione di averlo fatto anche io. Di cancellarmi, non di iscrivermi.

Giuro che lo farei, e in quei cinque minuti metterei manine sciatte che dicono "mi piace" a destra e a manca, e mi iscriverei a qualche gruppo demenziale per dimostrarmi anche io tanto arguto e di spirito come i miei "amici", e chiederei amicizia a tutti quei compagni di asilo di cui non è mai fregato una minchia a nessuno fino a che non hanno iniziato a spiegarci che Facebook è una figata perché puoi ritrovare anche i compagni di asilo (come se ci volesse Facebook per ritrovarli...), insomma in quei cinque minuti sarei il perfetto "tipo da Facebook", se solo non fossi certo del fatto che, anche in quei cinque miseri minuti, orde di software di data-mining sarebbero già lì a registrare e analizzare ogni singola informazione sui miei gusti per catalogarmi e mettermelo in quel posto in qualche modo, prima o poi, e certo, la cosa succede già ogni giorno in mille occasioni, ma non in questa maniera così disarmante e volontaria.
Quindi grazie, ma passerò anche questa volta.

Comunque sia, buon Quit Facebook Day a tutti!

5 commenti:

Colei che... ha detto...

Eheh! Se non avessi gia' lasciato aderirei... ;)

signsoflife ha detto...

Tutto condivisibile, se non fosse che c'è anche chi è semplicemente curioso di queste piattaforme, e cerca di sondarne un possibile utilizzo didattico (ma quanti saremo? pochi...).
Cmq, anche questa tua vignetta è irresistibile. Posso postarla su Facebook? :-)
(scherzo...)

Silmiaug ha detto...

colei: nel senso che sei stata iscritta?
The horror, the horror!
:D

signs: nooo, non puoi, e non scherzo. :D

Non-scherzi a parte, la curiosità è sempre una cosa positiva, e l'intento di sondare un possibile utilizzo didattico è certamente meritevole.
Nutro tuttavia serissimi dubbi sul fatto che una cosa così strutturalmente attrezzata per il cazzeggio possa avere un risvolto didattico.
Cioè, anche la droga di per sé ha un utilizzo medico, ma poi vedi l'uso che ne fanno "le masse". E che dire dell'utilizzo sportivo delle armi? Eccetera.
La verità, per me, è che come tu sai fin troppo bene la didattica purtroppo si fa sui libri, o sulle lavagne, insomma su tutte quelle cose noiose che ti tengono lontano da Facebook. ;)

Colei che... ha detto...

Ebbene si, sono stata iscritta. Ma poco mi ci e' voluto per capire che rimanere iscritta significava mettere una pietra tombale all a privacy (che per me conta ancora qualcosa... :P )

Ciao!

Silmiaug ha detto...

Penso che il motivo principale per cui il Quit Facebook Day sia miseramente fallito è proprio perché ha cercato di fare leva sul concetto di "riprendersi la privacy".
E' evidente che, a parte poche persone "illuminate" come te, la stragrande maggioranza di chi usa Facebook /non vuole/ la privacy, e anzi è lì apposta per mettersi in piazza, per avere l'impressione di essere raggiunto da tutti e interessante per tutti.

Poi l'iniziativa sarebbe fallita miseramente lo stesso, ma così è proprio nata male.