domenica 2 maggio 2010




[Riprendo la serie degli indegni omaggi alle mie sorgenti. Questo indegno omaggio, ovviamente, è per i Peanuts.]

[Tanto per non perdere l'abitudine. Ho notato che c'è una relazione fra l'essere lemming e l'uso disinvolto di facebook: avere sempre più "amici", mettere un sacco di manine sciatte che dicono mi piace (ma qui la gratificazione per chi è, per chi trova approvazione nel riproporre qualcosa che hanno comunque fatto altri, o per chi aggiunge il suo belato indistinto al coro dei fan? [1]), iscriversi a tutti i gruppi sulle stronzate più desolanti, fare un test più idiota dell'altro eccetera. Quelle cose lì. Deve avere a che fare con l'ansia.]


[1] Temo che più di tutto la gratificazione sia per le società di marketing che contano le manine e raccolgono gratis informazioni sui gusti di un miliardo di consumatori...

2 commenti:

Colei che... ha detto...

I lemmings sono innocui. :P
Per Facebook: le aziende stanno andando oltre... gia' ci sono dei software che consentono di creare delle "reti" che, poartendo dalle interconnessioni (cosa piace a chi, ecc...), riescono a focalizzare gusti e tendenze di una persona (lo scopo e' arrivare sempre piu' vicino alle pubblicita' mirate, ma non e' difficile vedere come si possa arrivare a classificare la gente per orientamento religioso, polico, sessuale...).

Silmiaug ha detto...

Vero. Quantomeno ci provano.
Ti consiglio, se già non lo conosci, un libro che sto (di straforo) leggendo in questo periodo: "Il potere segreto dei matematici (bla bla)" di Stephen Baker, edito da Mondadori (vale anche solo per la copertina...)
Parla proprio di questo, in modo approfondito (anche se per un "addetto ai lavori" il tono rischia di essere un po' troppo divulgativo.)

:)