giovedì 26 agosto 2010




[Nota: la vignetta è liberamente ispirata a una storia vera, fresca fresca di vacanza.]

[Per la cronaca: il giorno dopo, durante il viaggio di ritorno in aereo, altri nostri connazionali, questa volta perfettamente consapevoli della nazionalità del proprio branco, si distinguevano dagli altri passeggeri per essere gli unici a fare casino, lamentarsi di tutto come bambini isterici, protestare per il rispetto di regole chiarissime che non si erano presi il disturbo di leggere prima della partenza (anche perché a livello di lingua inglese in genere non andiamo oltre "yes", "no", "fuck") assembrarsi alle code in ordine sparso e caotico, fare battute sguaiate da terza elementare, eccetera.]

5 commenti:

Colei che... ha detto...

Ah ah ah! :D
Io ho assistito a scene in cui degli italiani cercavano di chiedere in inglese delle cose a dei miei colleghi che l'italiano lo parlano perfettamente. Ma più che carini erano spassosi! :P Ciao!

Silmiaug ha detto...

La morale è che meno sembriamo italiani e meglio è. :)

Ciao! :)

essedesign ha detto...

d'accordissimo.

Silmiaug ha detto...

Già...
Ciao esse! :)

Colei che... ha detto...

Quale spam?!? (scusa l'ot, mi riferisco al tuo commento al mio post, che non capisco! :P)
Un saluto!